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martedì 7 maggio 2013

Piccole lettrici crescono

Ecco un'altra passione/ossessione della sottoscritta: la lettura. E, di conseguenza, anche mia figlia duenne è una grande appassionata di libri... li leggiamo insieme oppure a volte si impone con un: "Leggio io!" e io ascolto in estasi la mia piccola lettrice che guarda le figure e inventa.
Qualche tempo fa nella sua cameretta le ho "creato" (mi pare un parolone) una piccola libreria alla sua "altezza" ( ho semplicemente dipinto di arancio e avorio dei portaspezie ikea) seguendo un'idea low cost che avevo visto in rete. Questi sono alcuni dei suoi libri fra cui alcuni presi in prestito dalla biblioteca del nostro paese (dalla "bibrioteca" dice lei).


Il nostro piccolo reading nook

 
Ultimamente il nostro libro preferito è questo:

L'artista che dipinse il cavallo blu di Eric Carle
Questo autore ci piace molto visto che lo abbiamo già conosciuto con altri libri, ma in questo libro si parla proprio dei colori, tema a cui ci siamo molto appassionate...

 
 
 A presto.
 
 

giovedì 28 marzo 2013

Spring is in the air


Nonostante il tempo, io sono decisamente già in modalità “Spring is in the air” per cui me ne infischio del cielo grigio e apro le porte al cambiamento. Sono ufficialmente a dieta. Prometto, questa volta faccio la brava. Ho deciso di seguire una dieta che ho già fatto qualche anno fa e che mi fece perdere qualche Kg con poca sofferenza, mangiando veramente un po’ di tutto perché io senza carboidrati rischio la nevrosi. Avevo ottenuto un buon risultato poi era arrivata la gravidanza e i Kg presi non li ho più abbandonati nemmeno a distanza di due anni… per cui mi sono detta che non è più possibile rimandare e dotata di immensa buona volontà ho deciso di iniziare e quale miglior periodo se non quello prima di Pasqua? I’m a genius, lo so.  Mi sono buttata anima e corpo su mille ricette con verdure, ma per ora le trovo un po' tristi da condividere.
Tutto questo mentre intorno a me fervono i preparativi per la Pasqua, soprattutto quelli che riguardano “le schiacciate di Pasqua”, un dolce della tradizione che mia sorella e il mio babbo non mancano mai di preparare nei giorni che precedono la Pasqua. Sono buonissime (ammetto di averne assaggiato un pezzetto piccolo, giuro piccolissimo).

 
Intanto che la cucina di cose golose è momentaneamente in stand-by, approfitto per pensare al regalo di Pasqua non cioccolatoso per la mia cucciola (a riempirla di uova di cioccolato ci penseranno i nonni, gli zii ecc…)  e la sua cuginetta e visto che c’ero anche io mi sono fatta un autoregalo di Pasqua.
Per me: un libro di Agatha Christie perché adoro i gialli e questo mi mancava e un libro di Joanne Harris, di cui ho già letto qualcosa. Per la mia bimba un libro di cui avevo letto in questo blog Pisa & Love,  e per mia nipote "Che rabbia!" di Mirelle D'Allancé.  Non resta che impacchettare...
 
 
Buona Pasqua!
 

giovedì 7 febbraio 2013

La donzelletta vien dalla campagna


Il titolo è un po’ altisonante, lo ammetto, ma spero che non tragga in inganno. L’ho scelto solo per parlare un po’ di me, del mio mondo. Per dare una collocazione geografica al mio blog. Toscana, Pisa, la provincia pisana, a diversi Km di curve dalla vita, per dirla alla Bersani (Samuele, il cantante), dove non ci sono librerie, teatri, bei negozi, dove chiunque voglia avvicinarsi alla civiltà necessita di auto propria.
D’altra parte questa collocazione ha anche dei risvolti positivi, che negli anni ho imparato ad apprezzare (ma solo negli ultimi anni!) e fra questi  c’è la possibilità di avere accesso alla vita di campagna in maniera più diretta. L’inflazionatissimo Km 0 mi pare essere in queste colline desolate molto più attuabile.
Fatta questa premessa apparirà meno insolito che dichiari di avere la passione per l’orto e anzi, questa passione è spesso parte dei miei sogni ad occhi aperti sulla possibilità di avere anche un bel pezzo di terra a disposizione con degli olivi, un vigneto, con una piccola casetta…sto esagerando vero? Mi capita spesso, tutto sotto controllo (?).
Comunque, tornando alla vita reale,  intorno alla nostra casa abbiamo un pezzettino di giardino che sto cercando di convertire in orto, all’insaputa del mio compagno che invece si sta dannando l’anima dietro al nostro pratino… ,  solo un po’ di verdure, niente di che. Tutto questo con la consulenza del mio babbo,  il vero appassionato di mondo agreste di famiglia, nonché mio fornitore di verdure  visto che invece lui gestisce un orto di tutto rispetto molto più grande del mio.
Visto questo interesse, ho iniziato a sfogliare anche diversi libri sull’argomento e fra questi uno dei miei preferiti è questo: Il giardiniere goloso. Le erbe e gli ortaggi che val la pena di coltivare in casa o nell'orto. Consigli e ricette di Cristina Bay e Gottardo Bonacini.
 
Riporta  la descrizione delle verdure più comuni partendo dalla loro storia, passando a dei consigli sulla migliore collocazione all’interno dell’orto fino ad arrivare ai loro possibili utilizzi in cucina  e loro conservazione. L’ho trovato davvero molto utile e pieno di validi suggerimenti per una neofita come me.
Per concludere, visto che avevo a disposizione un cestino di verdure fresche proveniente dall’orto di cui sopra (quello del mio babbo, non il mio), mi sono messa ai fornelli e ho utilizzato subitissimo i porri… qualcuno storcerà un po’ il naso immagino, ma io li adoro, basta astenersi dalla  vita sociale dopo averli mangiati.. rassegnarsi alla solitudine e al mutismo per l’intera giornata, ma per i porri questo e altro.
 
Ho fatto delle semplici lasagne ai porri e speck.
Ingredienti:
Besciamella, ¾ porri, speck, lasagne, sale, pepe, parmigiano.
Ho preparato  la besciamella (farina, burro, latte caldo, noce moscata e un pizzico di sale) e ne ho messo  un primo strato in una pirofila. Ho messo poi le lasagne precedentemente scottate in acqua leggermente salata, poi ancora besciamella e i porri tagliati a rondelle che avevo cotto per pochi  minuti con qualche goccio di latte in un pentolino. Poi ho aggiunto lo speck tagliato a pezzetti e un po’ di parmigiano.  Poi ho proseguito con un altro strato. L’ultimo strato l’ho terminato con besciamella, parmigiano, speck e qualche ricciolo di burro. Aggiungo che lo speck che ho messo sopra diventa molto croccante quindi se non piace sentire/vedere lo speck sopra si può mettere tutto all’interno e terminare la copertura con besciamella, parmigiano e poco burro. Ho cotto in forno a 180° per 30 minuti.


Spero di non avervi annoiato con questo scorcio di vita affatto mondana e alla prossima.